Parvovirus nei gatti: confronto dei test a rilevamento rapido
Cos'è il parvovirus nei gatti?
La malattia può manifestarsi in modo grave (tasso di mortalità fino al 100%, spesso in assenza di febbre) o acuto (mortalità del 25-90%, con febbre, anoressia, vomito e diarrea).
Il parvovirus nei gatti è un virus altamente resistente che può sopravvivere fino a 1 anno nel materiale organico infetto. Si trasmette nei gatti sensibili attraverso indumenti, scarpe e trasportini. I gatti possono anche essere infettati attraverso il parvovirus canino e sviluppare segni di panleucopenia.
I segni clinici possono essere variabili e la leucopenia non sempre si presenta. L'individuazione precoce del virus attraverso i test è fondamentale per separare i gatti infetti dagli altri (aspetto importante nel caso degli ospedali veterinari, dove possono entrare a contatto con altri animali affetti da altre gravi malattie, oltre ad essere immunocompromessi). Ma sostanzialmente l'individuazione del parvovirus con i test a individuazione rapida permetterà di stabilire un trattamento aggressivo, oltre a informare i padroni in merito alla prognosi e ai potenziali rischi.
Parvovirus gatto: diagnosi
I test diagnostici di conferma raccomandati per l'infezione da parvovirus felino sono la microscopia elettronica di campioni fecali o la reazione a catena della polimerasi (PCR) di feci, sangue o tessuti infetti. Tuttavia, questi test sono spesso lunghi, complessi e costosi, e richiedono l'esperienza di specialisti. L'invio dei campioni a un laboratorio ritarda la diagnosi quando il tempo è fondamentale. Negli ultimi anni sono stati introdotti i test a rilevamento rapido. Questi test si basano su saggi immunoassorbenti legati a enzimi (ELISA) o sull’immunocromatografia.
La stretta relazione strutturale e antigenica tra FPV e parvovirus canino permette di utilizzare questi test per la diagnosi rapida del parvovirus felino. È stato ideato uno studio volto a valutare 5 test a diagnosi rapida, basati sulla rilevazione nelle feci di antigeni contro FPV e/o parvovirus canino. Sono stati confrontati i seguenti test:
- Witness Parvo: si basa su una tecnica di immunomigrazione (Tecnologia RIM). I complessi antigene-anticorpo migrano verso una banda reattiva che diventa di colore rosa.
- Snap Parvo: si basa sulla tecnica ELISA.
- SAS Parvo: test immunocromatografico che utilizza un anticorpo specifico del parvovirus codificato con un colorante che si lega al virus e lo trasporta sulla banda reattiva, dove un secondo anticorpo fisso si lega al complesso antigene-anticorpo e un colorante indica un risultato positivo del test.
- Fastest Parvo Strip: test immunocromatografico basato su due anticorpi monoclonali, uno fissato alla membrana e l'altro unito a particelle mobili d'oro.
- Speed Parvo: test immunocromatografico in cui un anticorpo monoclonale codificato con un colorante si lega all'antigene anti-parvovirus presente nel campione. Il complesso antigene-anticorpo formatosi viene osservato su una banda reattiva utilizzando un altro anticorpo monoclonale fissato a una membrana.
L'inserimento di immunonutrienti nella dieta degli animali domestici è stata per anni fonte di ricerca e studi clinici e con esso si è osservata un'ottimizzazione dello sviluppo globale negli animali, soprattutto nella lotta contro alcune malattie infettive.