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    Patologie osteo-articolari nei cani e nei gatti: gestione nutrizionale

    La gestione delle patologie osteo-articolari, in particolare dell’osteoartrosi nel cane, deve essere multimodale, con la combinazione del trattamento medico con un cambiamento di stile di vita del paziente.

     

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    Introduzione

    La gestione delle patologie osteo-articolari, in particolare dell’osteoartrosi nel cane, deve essere multimodale, con la combinazione del trattamento medico con un cambiamento di stile di vita del paziente. Come si può osservare nella figura 1, nella maggior parte dei casi si riesce a gestire con antinfiammatori non steroidi, combinati con integratori nutrizionali/diete, controllo del peso e gestione dell’esercizio.

    Gestione del sovrappeso ed esercizio

    I programmi per la perdita di peso in veterinaria si basano sull’educazione del cliente, su diete di prescrizione veterinaria per ridurre il consumo di energia e su un programma di esercizi. Esistono studi che dimostrano il miglioramento dei segni clinici dopo la riduzione del peso nei cani con osteoartrite. [1] [2] Tuttavia, incrementare il livello di esercizio nel paziente osteoartritico può risultare controproducente e causare un aumento del dolore articolare.

    Anche se in medicina veterinaria non esistono studi che lo sostengono, sembra che fare delle passeggiate in modo regolare a un ritmo moderato e controllato (al guinzaglio) potrebbe apportare dei benefici a lungo termine per i pazienti con osteoartrosi.

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    Trattamento nutrizionale dell'osteoartrosi nel cane: nutraceutici

    È considerata nutraceutica qualsiasi sostanza contenuta nel cibo o che costituisce parte di un alimento e che offre benefici medici sia nella salute del paziente, sia nella prevenzione o nel trattamento delle patologie osteo-articolari. [3]

    Di seguito illustreremo alcuni esempi di nutraceutici:

    • Condroitina solfato

    La condroitina solfato presenta una biodisponibilità del 5% nei cani dopo una singola dose. [4] Tuttavia, gli studi che esistono a sostegno dell’effetto della condroitina solfato sono piuttosto scarsi. In alcuni di essi è stato possibile dimostrarne l'effetto stimolante nella coltura dei condrociti umani, [5] mentre nelle sperimentazioni sugli animali la condroitina solfato ha dimostrato di avere un effetto antinfiammatorio, principalmente nella formazione di edema nei ratti, e un effetto riducente sull’infiltrazione dei neutrofili e macrofagi nei tessuti molli. [6]

    Per poter raccomandare la condroitina solfato nella clinica veterinaria è necessario indagare in modo più approfondito sulla sua biodisponibilità, così come sulla sua distribuzione dopo la somministrazione orale.

    • Glucosamina solfato e cloroidrato

    La glucosamina solfato è considerata un profarmaco della glucosamina in grado di diffondersi a livello intrarticolare. Somministrato per via orale viene assorbito per il 90%. [3]

    Alcuni studi suggeriscono che la glucosamina potrebbe avere un effetto sul metabolismo dei condrociti, [3] tuttavia il suo effetto antinfiammatorio sembra essere molto scarso. [3]

    Sono necessari ulteriori studi basati sull’effetto della glucosamina negli animali per poter valutare gli effetti reali nei pazienti con osteoartrosi.

    • Acidi grassi essenziali

    Studi svolti sui cani hanno dimostrato che gli acidi grassi essenziali (derivati dall’olio di pesce) negli alimenti sono stati in grado di influenzare la composizione del liquido sinoviale. [7] Esistono diversi studi nei quali si confrontano cani con osteoartrite alimentati con diete integrate con acidi grassi essenziali rispetto a pazienti con diete di controllo. È stata osservata una netta differenza: i cani alimentati con integrazione presentavano una maggiore tolleranza al dolore ed erano capaci di rialzarsi con maggiore facilità dopo un periodo di riposo. [8] [9]

    condroprotettori naturali

    Trattamento nutrizionale dell'osteoartrosi nel cane: diete

    Il modo più pratico, economico e, soprattutto, efficace per fornire condroprotettori ai cani che ne hanno bisogno è attraverso integratori alimentari o alimenti pronti e sviluppati scientificamente. Inoltre, le diete della gamma Articular di Advance Veterinary Diets forniscono condroprotettori integrati nel cibo quotidiano, oltre a un profilo nutrizionale che promuove la protezione delle ossa e aiuta a controllare la risposta infiammatoria.

    Per aiutare i pazienti a mantenere un’adeguata mobilità articolare e completare il trattamento nutrizionale per le patologie osteo-articolari, Advance dispone di un’ampia gamma articolare: ADVANCE VETERINARY DIETS ARTICULAR. Al suo interno troviamo Articular, Articular Senior e Articular Reduced Calorie. Tutte e tre presentano:

    • Collagene idrolizzato: contribuisce alla rigenerazione della cartilagine articolare.
    • Glucosamina e condroitina: aiutano a ridurre il logoramento della cartilagine.
    • Acido ialuronico e omega 3 e 6: coadiuvano il controllo della risposta infiammatoria.
       

    Come caratteristica propria di ogni prodotto, Articular contiene antiossidanti che offrono protezione contro i radicali liberi dannosi. Senior possiede estratto di erba luisa e leucina che favoriscono l’azione antiossidante e rigenerano la massa muscolare. Per ultimo, Reduced Calorie favorisce la perdita di peso.

    Conclusioni

    La gestione del paziente osteoartritico può diventare in una grande sfida. In molte occasioni si tratta di pazienti in età avanzata, per i quali alcuni farmaci raccomandati nell’articolo della gestione clinica saranno sconsigliati. L’uso di nutraceutici e il controllo del peso possono rappresentare l’unica o l’ultima risorsa per questo tipo di pazienti. Tuttavia, in molte occasioni la sfida più grande è l’educazione del cliente, cioè riuscire a far capire che una dieta di prescrizione è la cosa migliore per la salute del suo amico a quattro zampe, oltre che per garantirne un qualità di vita ottimale e allungare il più possibile il tempo che potrà trascorrere con lui.

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    Bibliografia
    [1] S. Budsberg and J. Bartges, "Nutrition and osteoarthritis in Dogs: Does it help?," Veterinary clinics of North America: Small Animal Practice, vol. 36, no. 6, pp. 1307-1323, 2006.
    [2] J. Impellizeri, M. Tetrick and P. Muir, "Effect of weight reduction on clinical signs of lameness in dogs with hip osteoarthritis.," Journal of American Veterinary Medical Association, vol. 216, no. 7, pp. 1089-1091, 2000.
    [3] K. M. Tobias and S. A. Johnson, Veterinary Surgery: Small Animal, Elsevier, 2008.
    [4] A. Adebowale, J. Du, Z. Liang, J. Leslie and N. Eddington, "The bioavailability and pharmacokinetics of glucosamine hydrochloride and low molecular weight chondroitin sulfate after single and multiple doses to beagle dogs.," Biopharmaceutics & Drug Disposition, vol. 23, no. 6, pp. 217-225, 2002.
    [5] C. Bassleer, J.-P. Combal, S. Bougaret and M. Malaise, "Effects of chondroitin sulfate and interleukin-1β on human articular chondrocytes cultivaten in clusters.," Osteoarthritis and Cartilage, vol. 6, no. 3, pp. 196-204, 1998.
    [6] F. Ronca, L. Palmieri, P. Panicucci and G. Ronca, "Anti-inflammatory activity of chondroitin sulfate.," Osteoarthritis and Cartilage, vol. 6, no. Suplemment A, pp. 14-21, 1998.
    [7] R. Hansen, M. Harris, G. Pluhar, T. Motta, S. Brevard, G. Ogilvie, M. Fettman and K. Allen, "Fish oil decreases matrix metalloproteinases in knee synovia of dogs with inflammatory joint desease.," The Journal of Nutritional Biochemistry, vol. 19, no. 2, pp. 101-108, 2008.
    [8] J. Roush, A. Cross, W. Renberg, C. Dodd, K. Sixby, D. Fritsch and et.al., "Evaluation of the effects of dietary supplementation with fish oil omega-3 fatty acids on weight bearing in dogs with osteoarthritis.," Journal of the American Veterinary Medical Association, vol. 236, no. 1, pp. 67-73, 2010.
    [9] J. Roush, C. Dodd, D. Fritsch, T. Allen, D. Jewell, W. Schoenherr, K. Hahn and et.al., "Multicenter veterinary practice assessment of the effects of omega-3 fatty acids on osteoarthritis in dogs.," Journal of the American Veterinary Medical Association, vol. 236, no. 1, pp. 59-66, 2010.
    [10] A. German, S. Holden, T. Bissot, R. Hackett and V. Biourge, "Dietary energy restriction and successful weight loss in obese client-owned dogs.," Journal of Veterinary Internal Medicine, vol. 21, no. 6, pp. 1174-1180, 2007.